Ecobonus: guida agli incentivi per le caldaie a biomassa
Probabilmente saranno riconfermate anche per il 2016, le detrazioni fiscali per l'efficienza energetica. Almeno così ha fatto sapere il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta in occasione della Summer School di Confartigianato: "Penso che verrà confermato il cosiddetto bonus energetico e per le ristrutturazioni in scadenza a dicembre".
Ma se non vi fidate troppo dei politici, avete comunque ancora tempo fino al 31 dicembre 2015 per sostenere le spese per i lavori per i quali sono già assicurate le agevolazioni.
CHE COSA E'?
L'ecobonus, ossia l'agevolazione fiscale consistente in detrazioni del 65% dall'Irpef o dall'Ires, è concesso quando si effettuano interventi che aumentano l'efficienza energetica di un edificio.
Fino al 2014 erano ammessi per spese di riqualificazione energetica di edifici esistenti, installazione di pannelli solari, interventi sull'involucro degli edifici.
Dal 1 gennaio 2015 sono stati estesi, oltre che alle schermature solari, all'acquisto e alla mesa in posa di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati a biomassa.
CONDIZIONI
- Il valore massimo della detrazione è di 30mila euro.
- Quando si chiede la detrazione, l'edificio dove viene effettuato l'intervento deve essere “esistente”, ossia accatastato o con richiesta di accatastamento in corso. Inoltre, se l’intervento consiste in una sostituzione dell’impianto preesistente, si dovrà essere in regola con il pagamento di eventuali tributi.
- Il generatore di calore deve avere un rendimento termico utile maggiore all’85 per cento.
- Gli impianti devono essere conformi alle classi di qualità A1 e A2 delle norme Uni En 14961-2 per il pellet e Uni En 14961-4 per il cippato
I DOCUMENTI
- L'asseverazione di un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto all’albo professionalche) che dimostri che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti. Può andare bene anche la dichiarazione del direttore dei lavori secondo cui l’opera è conforme al progetto
- Le fatture delle spese sostenute e la ricevuta del bonifico bancario o postale, che è la modalità di pagamento obbligata quando il richiedente è una persona fisica. Il bonifico deve recare come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, numero della fattura e relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico
- Ricevuta dell’invio effettuato all’Enea (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa. Entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere, bisogna infatti inviare all'Enea la scheda informativa e poi conservare il codice Cpid, che certifica l’avvenuta trasmissione del codice.
Informazioni ancora più dettagliate su requisiti e documentazione sono state redatte dall'Enea nel suo Vademecum.