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Patentino per i concimi? Pochissimi in regola
pubblicato il 17.04.2016

Patentino per i concimi? Pochissimi in regola

Anche coltivare un orto rischia di diventare complicato in Italia, per colpa dell'inefficienza pubblica e della burocrazia. Dal 26 novembre scorso, infatti, per comprare e vendere prodotti fitosanitari c'è bisogno di un patentino. Lo impone l'Unione Europea e per ottenerlo bisogna aver frequentato un corso di formazione di venti ore. Peccato che ad oggi sono pochissimi gli hobbisti e le aziende agricole che sono riusciti a mettersi in regola perché, come accusa la Compag, l’associazione nazionale dei commercianti di prodotti per l’agricoltura, chi avrebbe dovuto attivare i corsi, cioè le Regioni, si è mosso in ritardo o non si è mosso affatto. 

"L’offerta è frammentata, inadeguata, indisponibile perché demandata alla Regioni e, a cascata, alle strutture territoriali come, ad esempio, l’Ispettorato Agrario, la Forestale, la Ulss, la Vepa. Ovviamente non organizzati e sordi", ha denunciato il presidente di Compag Fabio Manara. E il risultato è che oggi nel solo comparto professionale su un milione e mezzo di aziende agricole solo trecento mila sarebbero in possesso del patentino, secondo quanto riferisce il quotidiano abruzzese online "Prima di Noi".

Il patentino, che va rinnovato ogni 5 anni, deve essere esibito solo da chi compra grandi quantità di prodotti fitosanitari classificati come tossici o nocivi. Chi ha tre pianticelle sul balcone, insomma, può stare tranquillo. Ma la mancanza di corsi potrebbe avere molto presto molteplici effetti sia per gli addetti ai lavori che per gli amanti del verde e dei campi. Potrebbe significare prati trascurati, vigneti ammalati, uliveti aggrediti dai parassiti.

TAG: agricoltura formazione giardinaggio piante vivaismo

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